La proposta progettuale consiste nel rifacimento di una struttura commerciale, che Dimar spa vuole realizzare per riqualificare il punto vendita di Savona. La superficie di vendita che oggi è distribuita su due piani deve essere in futuro disponibile su un solo piano per ovvie esigenze funzionali, e la nuova realizzazione deve poter avvenire mantenendo attivo il punto vendita.
La sfida progettuale riguardava il corretto inserimento ambientale di una volumetria importante e con un fronte continuo, di quasi cento metri di estensione, in posizione parallela al mare e con l’inserimento di un parcheggio coperto per oltre 200 autovetture.
La questione andava inoltre coniugata con la richiesta, avanzata dal Comune di Savona, di realizzare, tra la spiaggia e il nuovo edificio, il primo tratto della futura passeggiata che collegherà le Fornaci a Zinola.
La soluzione proposta nasce dalla sezione trasversale del nuovo edificio, dove una copertura a falda trattata a giardino, con la pendenza rivolta verso il mare, attenua la percezione della dimensione effettiva del fabbricato per le viste dalla spiaggia.
In corrispondenza della nuova passeggiata la copertura inclinata verde arriva quasi al suolo, in modo da enfatizzare la sensazione di una “duna” che scenda morbidamente verso il mare.
Il completamento a mare del progetto è parte integrante del tracciato della nuova passeggiata. L’impalcato in legno collega i due estremi dell’area: il vecchio bunker a levante con la stazione di sollevamento del depuratore a ponente. Questo tratto pedonale deve essere inteso come il primo embrione della futura connessione pedonale tra il quartiere di Zinola e quello delle Fornaci. Sono previsti due accessi per le vetture. Il primo permette l’accesso al piazzale antistante al supermercato, dove sono presenti 29 posti auto a raso, il secondo invece conduce all’autorimessa sotterranea, dove sono presenti 210 posti auto al coperto. Un sistema di regolazione degli accessi fornisce le indicazioni sulla disponibilità dei posti liberi ed un terrapieno di raccordo, permette inoltre di garantire l’areazione dell’autorimessa sottostante e separa la parte accessibile della duna dal tetto dell’edificio.
Il terrapieno, nel punto di attacco con la passeggiata, è sagomato in modo da formare una gradonata che consenta di sedersi a godere il panorama oppure di salire un po’ più in alto a sdraiarsi sull’erba. Tutto il fianco dell’edificio diventa il complemento ambientale, mediato dalla nuova passeggiata, della sottile relazione tra mare e spiaggia.