ENP

    Riqualificazione degli immobili di proprietà E.N.P.A.M.
    • dati
      luogo
      Milano, Porta Vittoria
      incarico
      progetto definitivo per partecipazione a gara di appalto.
      data
      ottobre 2010
      importo lavori/categoria
      20.750.000 euro cat. Ic
    • persone
      committente
      CIEB Consorzio Stabile Imprese Edili di Boville s.c.ar.l. (capogruppo)
      Impresa Minotti s.r.l.

      progettazione architettonica
      una2 con
      Buildings Planners Designers and Partners s.r.l.

      progettazione strutturale
      SPS Studio Progetti Strutturali s.r.l.

      progettazione impiantistica
      Ebner Associates Italia s.r.l.

      sicurezza
      Contec AQS s.r.l.
    • foto
      una2
    Il progetto di compone di una serie articolata di interventi da effettuarsi quasi su un intero isolato di proprietà dell’Ente Appaltante. L’area si trova in settore centrale del Comune di Milano, una zona soggetta negli ultimi tempi a processi di trasformazione molto profondi ed evidenti.
    Il tentativo è quello di legare insieme i segnali che sono giunti sul luogo dal passato -seppur recente- e la più attuale contemporaneità rappresentata dai vicini uffici della Regione Lombardia. Allora diventano chiare le considerazioni che hanno spinto a lavorare alla conservazione degli elementi decorativi sulle facciate degli edifici ristrutturati, dove si è rifuggita qualunque compromissione con elementi del linguaggio moderno. Qui emergono con forza le linee verticali che legano la composizione delle bucature in netta contrapposizione con le potenti linee orizzontali che caratterizzano l’andamento dei ballatoi nei cortili interni. Questa contrapposizione è presente anche nei nuovi edifici che risolvono differentemente il medesimo tema: il primo mantenendo viva questa relazione differenziando ancora esterno e interno; il secondo –elemento centrale dell’intervent- affidando alla lenta trasformazione lungo una curva il passaggio dal mondo verticale della strada a quello orizzontale del cortile interno.
    La curva nasce dal progetto preliminare, e attraverso le rampe interrate del parcheggio diventa sistema distributivo verticale e gioco di contrappunto per l’angolo dell’edificio dove la curva, che proviene dal basso, si incontra con la vecchia curva che aiutava l’edificio a flettersi verso l’interno del cortile. Il piano si piega e si trasforma da muro con finestre, ovviamente a passo verticale, a vetrata intercalata da forti ballatoi orizzontali, utili frangisole pronti a dialogare con il modo del cortile ma anche con i vicini uffici della Regione.
    Come in quel buon esempio infatti non ci si è lasciati tentare dalla seduzione del semplice curtain wall ma ancora una volta la verticalità dei serramenti è interrotta in modo chiaro dalle forti linee orizzontali dei marcapiano. Il prospetto su strada, murario, intonacato con poche finestre diventa progressivamente vetrato. Ancora una volta l’intercalare alternato delle tende è pronto a trasformarsi in superficie continua: l’estate con tutte le tende chiuse restituirà una vista molto astratta del fronte interno pronto a rivelarsi in un gioco di trasparenze a seconda dell’incidenza dei raggi solari.

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