Il quartiere dei Piani di Celle, cresciuto in modo disomogeneo negli anni ‘60 e ‘70 evidenziava la necessità di un “centro”, luogo dell’identità e della immagine urbana ed era collegato alla passeggiata da uno scomodo e troppo laterale sottopasso.
Si sono quindi utilizzate le risorse a disposizione per piazza Assunta –alla quale inizialmente era limitato l’incarico- per risolverne il vero problema: la connessione con il mare, limitata dalla presenza dell’Aurelia.
Nella piazza la pavimentazione in porfido –in buono stato- è stata mantenuta recuperando le economie per un ovale di palme phoenix ad alto fusto che rallentano il traffico veicolare e proteggono un area per la sosta e gli spettacoli; al perimetro si sono uniformati i dehors di bar e ristoranti rendendo fittissima la vegetazione esistente, semidomestica: oleandri, dracene, yuccae.
Si è pavimentata via Genova, ma soprattutto si sono create le condizioni per un transito sicuro dei pedoni ed un rallentamento dei veicoli tramite restringimenti della sezione stradale e dissuasori.
E’ stato fortemente voluto e realizzato un nuovo attraversamento pedonale sicuro ed uno sbocco sulla passeggiata a mare, liberando la vista sull’orizzonte e illuminando di notte un ampia area.
Un filare di palme washingtonian ha conferito dignità al parcheggio e urbanità al quartiere lungo la Via Aurelia.
Infine gli interventi lungo la passeggiata: in corrispondenza dell’attraversamento un’area liberata dalle piante più piccole (spostate e non tagliate) e pavimentata in legno di larice lamellare guadagna al quartiere la vista sull’orizzonte.
Ai due lati una panca lunghissima (120m) realizza una seduta continua affollatissima nelle domeniche di primavera, ma soprattutto da senso e meta al percorso a mare che in quel tratto -alla fine del paese- era un sentiero dei passi perduti.
Gli arredi, colorati, giocano ironicamente con la nostalgia del turismo balneare degli anni ‘60.