Il progetto prevede la realizzazione di un complesso residenziale in Via Rovello a Milano. I richiedenti hanno concordato di ripartire la volumetria disponibile all’interno di un doppio sistema di stecche parallele a via Rovello.
Un’autorimessa interrata soddisfa il fabbisogno connesso con la nuova costruzione rendendo inoltre disponibili posti auto per le esigenze della residenza circostante.
Ciascuno dei due corpi di fabbrica è caratterizzato da un doppio sistema di risalita verticale che disimpegna ai vari piani le diverse unità abitative.
Ogni unità è dotata di ampi terrazzi che affacciano sul fronte est. Nell’edificio interno si trovano terrazzi anche sul fronte sud, nord e in copertura sul fronte ovest.
Al programma, come sopra descritto, si è arrivati cercando di sintetizzare, in un disegno unitario, la disponibilità di volume garantita dalla strumentazione urbanistica e dai vincoli normativi, con le necessità della Committenza.
Il PRG proponeva la ricostruzione della cortina muraria di Via Rovello, porticata nella parte bassa, per ripristinare la continuità prospettica dei fronti costruiti. Questa indicazione risultava però incompatibile con la distanza minima prevista dal Codice Civile di 10m dai fronti prospicienti.
L’arretramento forzoso del nuovo fronte rende meno interessante seguire con il prospetto la curva esistente su via Rovello. La curva è stata quindi approssimata con una facciata ad andamento gradonato che parte dai due fronti ciechi e si espande verso l’apice della curvatura, proprio in corrispondenza dell’incrocio con via Pozzone. La curvatura della strada è ripresa dalla pensilina porticata giustapposta al fronte principale che si allinea con la quota d’intradosso al portico esistente a sud.
E’ possibile quindi, con la pensilina, richiamare l’intenzione originaria del redattore del progetto guida che prevedeva una costruzione sulla via con piede porticato.
Nella composizione del prospetto principale su via Rovello si è deciso di lavorare su un disegno che ricollegasse il nuovo edificio alle geometrie dettate dai fabbricati circostanti, impiegando in modo diffuso il rivestimento in ceppo di Grè. La proporzione delle finestre riprende la giacitura verticale tipica dell’architettura milanese utilizzando in modo diffuso la porta finestra con apertura a tutta altezza e ringhierina esterna di protezione.
La linea di gronda a quota costante riprende il livello del medesimo elemento architettonico sulle propaggini sud del palazzo Cagnola.
Sulla stessa geometria è disegnato anche il fronte della stecca interna orientato verso via Rovello. Il fronte est di entrambi i fabbricati è, invece, caratterizzato dalla presenza continua di superfici a terrazzo e ampie vetrate a illuminare gli ambienti interni.