LCS

    Nuovo Laboratorio Centrale per Ospedale San Martino
    • dati
      luogo
      Genova
      incarico
      progetto definitivo per partecipazione a procedura di gara (ex art. 160bis D.Lgs.163/2006)
      data
      ottobre 2010
      importo lavori/categoria
      11.500.000 euro cat. Ic
    • persone
      committente
      ATI: Bonatti spa (mandataria); MPS Leasing & Factoring spa; SBGP srl

      progettazione architettonica
      una2

      progettazione strutturale
      Aierre engineering

      progettazione impiantistica
      studio Taccini
    • foto
      una2
    La definizione del volume cilindrico del nuovo edificio è la scelta chiave del progetto che agevola non solo la risoluzione di suoi aspetti architettonici ed il rapporto con il complesso ospedaliero di San Martino, ma è anche alla base delle migliorie apportate al progetto preliminare a base di gara e delle scelte distributive interne.
    La soluzione progettuale adottata consente di realizzare pienamente gli obiettivi fissati, infatti:
    • sono rispettate le distanze e le quote massime indicate di rispetto verso il Castello Simon Boccanegra,
    • La figura della parete circolare è già presente all’interno del complesso Ospedaliero dell’Azienda nelle immediate vicinanze con il Padiglione Patologie Complesse che ha una scala del tutto paragonabile a quella del nuovo inserimento.
    • Si è optato inoltre per la definizione di un sistema di finestre a nastro il più possibile continue non solo per ottimizzare la luce naturale all’interno degli ambienti, ma anche per dialogare con la scansione orizzontale dei piani del Monoblocco che ne definiscono le caratteristiche di landmark urbano-territoriale.
    • la scelta del tetto verde consente inoltre di limitare considerevolmente l’impatto dell’edificio nelle viste dall’alto, prospettive tutt’altro che trascurabili dal momento che il nuovo edificio è incassato sotto il Monoblocco e gli altri padiglioni circostanti.
    • la definizione del volume dell’edificio è molto asciutta, così come quella delle sue propaggini -scala di emergenza e passerella- che mantengono una grande compattezza formale. Lo scopo è quello di uniformarsi al sistema compositivo generale caratterizzato da un lato dagli allineamenti dei padiglioni storici e dall’altro dai grandi volumi dei manufatti più recenti: Monoblocco, Padiglione Patologie Complesse, IST.
    • La facciata esterna è un sistema a secco con struttura in alluminio. Il rivestimenti di facciata è il fibrocemento in colorazioni chiare opache segnato da rigature orizzontali continue in acciaio corrispondenti ai marcapiani ed ai bordi delle finestrature a nastro.
    • particolare attenzione è stata dedicata allo sviluppo del layout funzionale dei nuovi laboratori

    Una2 Architetti associati
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    16123 Genova

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